
Ciao!
Siamo Polina e Vladimir Mordvinovs duo di fotografi di moda. Viviamo e lavoriamo a Milano.
La fotografia è entrata nella nostra vita in modo molto naturale ed è rimasta con noi negli anni. All’inizio fotografavamo tutto. Persone, strade, luce, piccoli dettagli, momenti fragili che sparivano velocemente. Più tardi anche la moda è diventata parte del nostro linguaggio, ma ciò che ci interessa davvero è sempre stata l’emozione dentro un’immagine.
Abbiamo iniziato il nostro percorso in Siberia, dove abbiamo aperto un piccolo studio fotografico. Con il tempo è diventato un luogo creativo dove le persone potevano incontrarsi, imparare e condividere idee. Insegnavamo fotografia, retouching, colore e cultura visiva. Organizzavamo workshop e invitavamo artisti e fotografi da città diverse. Per noi la creatività è sempre stata qualcosa che cresce attraverso lo scambio umano.
A poco poco il nostro lavoro si è avvicinato all’arte contemporanea. Abbiamo iniziato a creare collage, progetti personali e immagini più sperimentali. Sono arrivate mostre in Russia e all’estero e poi uno studio più profondo della fotografia contemporanea. Questo ha cambiato il nostro modo di guardare le immagini. Ci interessava meno descrivere la realtà e di più creare atmosfera, memoria, sensazione.
Quando ci siamo trasferiti a Milano, la moda è entrata naturalmente nel nostro mondo. Abbiamo iniziato a lavorare con editoriali, model test e produzioni visive complete. Ci piace costruire un’immagine dall’inizio alla fine, dal casting allo styling, fino alla post produzione. Ogni dettaglio contribuisce all’anima del progetto.
Oggi lavoriamo tra fotografia, direzione creativa e immagini generate con AI. Vediamo la tecnologia come uno strumento creativo, come la luce o il colore. Quello che conta davvero per noi è mantenere una presenza umana dentro l’immagine, qualcosa di vivo, intuitivo e sensibile.
Con Dazzl Prodiction creiamo mondi visivi per brand, magazine e progetti artistici. Cerchiamo immagini che abbiano delicatezza, intensità e mistero. Immagini che non dicano tutto subito, ma che lascino spazio all’immaginazione.